Il mio approcio
Nel mio lavoro mi ispiro al modello sistemico-relazionale, un approccio che considera la persona come parte di una rete di relazioni significative — familiari, affettive e sociali — che influenzano profondamente il suo benessere e la sua crescita.
Questo modello, nato negli Stati Uniti negli anni ’50 con la Scuola di Palo Alto e sviluppato in Italia negli anni ’80 da Mara Selvini Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata, si è diffuso come uno dei metodi più efficaci per comprendere e affrontare le difficoltà psicologiche e relazionali in modo globale e costruttivo.

Comprendere il disagio in chiave relazionale
Nel modello sistemico-relazionale il sintomo non è visto come un difetto o una debolezza personale, ma come il segnale di un equilibrio relazionale che ha bisogno di essere compreso e trasformato. Ogni individuo è parte di un sistema più ampio, e un cambiamento in una relazione può influenzare positivamente l’intero equilibrio familiare o personale.
Questo approccio aiuta a:
- migliorare la comunicazione e le relazioni familiari o di coppia.
- comprendere meglio le dinamiche che generano disagio.
- promuovere benessere emotivo e crescita personale.
Come si svolge la terapia
La terapia è un percorso di collaborazione tra terapeuta e cliente, sia esso individuo, coppia o famiglia. Attraverso il dialogo e l’osservazione delle modalità relazionali, lavoriamo insieme per modificare i modelli disfunzionali e valorizzare le risorse presenti nel sistema. L’approccio è orientato alla soluzione: ci concentriamo sul presente e sul futuro desiderato, dando importanza al passato evitando però di rimanerne bloccati. Questo permette di favorire un cambiamento reale in tempi relativamente brevi.
Metodi e strumenti
Durante il percorso utilizzo strumenti personalizzati come:
- compiti e riflessioni da svolgere tra una seduta e l’altra;
- esercizi esperienziali e comunicativi;
- esplorazione di ruoli, alleanze e gerarchie familiari;
- stimolo di nuovi punti di vista e comportamenti relazionali.
L’obiettivo è accompagnare la persona o la famiglia verso nuove modalità di relazione e di pensiero, favorendo un equilibrio più sano e duraturo.
Durata e modalità degli incontri
Le sedute possono essere individuali, di coppia o familiari, a seconda delle necessità.
Le consulenze individuali durano circa un’ora, con cadenza settimanale o quindicinale.
Gli incontri di coppia o familiari durano circa due ore, ogni tre o quattro settimane.
In genere, i percorsi hanno una durata variabile da alcuni mesi fino a due o tre anni, a seconda degli obiettivi condivisi.
A chi mi rivolgo
La terapia sistemico-relazionale è indicata per:
- persone che attraversano momenti di difficoltà o cambiamento;
- coppie che vogliono ritrovare equilibrio e comprensione;
- famiglie che desiderano migliorare la comunicazione;
- adolescenti con difficoltà emotive o comportamentali.
È utile anche nei casi di disturbi alimentari, dipendenze, separazioni o conflitti familiari.
Verso il cambiamento
Il percorso terapeutico non mira solo a eliminare il sintomo, ma a comprendere e trasformare le relazioni che lo hanno generato. La terapia diventa così uno spazio per ritrovare equilibrio, consapevolezza e nuove possibilità di relazione, dentro e fuori la stanza terapeutica.
